Partiamo dall’inizio, d'accordo? È il 25 aprile ed è pomeriggio quando scrivo la prima riga di codice vera di questo sito. È la festa della liberazione, giorno importantissimo. Mi piace pensare non sia stato casuale... che sia stato proprio il 25 aprile per qualche ragione mistica. Mancano 1 mese e 4 giorni al 29 maggio, il giorno della fondazione.
L’evento c’è stato, abbiamo un manifesto e non smetteremo di crederci. E come dice il manifesto, dobbiamo fare cose reali per cui partiamo dall’accendere una faidda digitale: l'area soci.
“Ma quindi siamo online?”
“Siamo online”
“Addumamu?”
“Se’, ora avvampa.”
Niente cose lunghe
Abbiamo un sito, usiamolo no? Chiunque voglia diventare socio può passare da qui, veloce, efficace e indolore. Compili un form con i tuoi dati, dai il consenso privacy e la richiesta arriva al direttivo che ti manda il link per il pagamento. Niente da stampare, niente da scannerizzare, niente moduli che girano per mail come le catene di Sant'Antonio.
Sembra il minimo, nel 2026. Eppure andate a vedere quante associazioni ancora ti chiedono il PDF compilato a mano. Noi non ci abbiamo neanche pensato. E poi che figura ci faremmo da associazione che promuove l’ICT?
Un socio anche digitale, ma non solo
Una volta dentro, hai il tuo account personale. Password tua, recupero password se te la scordi, con un profilo e i tuoi dati. Ci metti dentro quello che vuoi, hai il controllo. I tuoi dati sono al sicuro, la partecipazione alle iniziative e la gestione sono su tua scelta.
E la porta di casa è chiusa come si deve: c'è l'autenticazione a due fattori, entri, scansioni il codice QR, salvi i codici di recupero. Puoi accedere solo tu. Perché alla sicurezza ci teniamo.
La tessera sta nel telefono
Quando diventi socio, viene emessa la tua tessera digitale. Hai un tuo QR code, visibile direttamente dall'area riservata. Niente cartoncino plastificato da cercare nel portafoglio, niente PDF da ristampare se lo perdi.
In più quel QR è studiato a regola d’arte, c’è un intero protocollo dietro di cui parleremo più avanti, però possiamo fare qualche anticipazione: chiunque lo scansiona finisce su una pagina pubblica che dice se la tessera è attiva, valida e firmata come si deve. Un partner, un altro circolo, un'azienda: possono verificare che sei socio senza chiederci niente, senza fidarsi sulla parola. E stiamo lavorando affinché tu possa averlo su Apple e/o Google Wallet, la tessera se ne starà nel telefono accanto alla carta d'imbarco.
Come funziona tutto questo sotto il cofano è una storia che merita un articolo tutto suo. E arriva, con calma.
Abbiamo in mente un sacco di iniziative
Nell'area soci ognuno ha il suo profilo professionale: foto, ruolo, azienda o università, competenze, tecnologie preferite, biografia, link ai profili social. In più abbiamo già pensato a farlo diventare una cosa attiva, ognuno può offrire la propria disponibilità a fare da mentor, può segnalare che cerca collaboratori, che ha un progetto da presentare o che magari, perché no? Che sta assumendo. Non è ancora tutto collegato ma ci stiamo lavorando.

Fermatevi un attimo su questa cosa. L'elenco soci di un'associazione normale è una lista di nomi che serve all'assemblea per contare i voti. Il nostro vuole essere un'altra cosa: una rete di competenze. Tu entri, guardi chi c'è, scopri che c'è uno che fa il tuo stesso mestiere a duecento chilometri, o una che sa esattamente la cosa che a te manca per chiudere il progetto. Le collaborazioni non nascono dai convegni, nascono così: sapendo chi c'è.
Un posto dove tornare
Dentro l'area soci trovi i prossimi eventi, gli articoli, le comunicazioni della community, gli inviti ai canali. Le iscrizioni agli eventi passano da lì: il socio si iscrive, la partecipazione resta collegata al suo profilo, e certi eventi possiamo riservarli a chi è in regola con la quota.
Stiamo pure mettendo su una newsletter, resta sintonizzato dal tuo profilo.
L'idea è che l'area soci non sia l'ufficio anagrafe dell'associazione ma un posto dove torni, perché tra un evento e l'altro la community continua a esistere.
Noi siamo convinti.
Il manifesto dice che il problema della Sicilia non è la mancanza di competenze, è l'invisibilità. Vogliamo che il nostro modo di fare Faidda sia già una dimostrazione: si possono fare le cose fatte bene, da qui, con strumenti che usiamo tutti i giorni.
Benvenute Faidde digitali, pronti all’azione?